Quali sono le categorie più fragili sulle quali siamo intervenuti?

Decisamente le persone che hanno perso la casa ma non il lavoro, come gli allevatori, perché queste hanno una motivazione oggettiva per rimanere sul territorio colpito dal sisma, ma non hanno un posto in cui dormire.
A queste ovviamente si uniscono quelle che erano già fragili prima del terremoto: anziani, disabili, bambini piccoli.
Aggiungiamo (fuori onda) che purtroppo ci sono anche alcuni casi di bambini disabili. Siamo intervenuti su due bambini affetti da autismo e una bambina affetta da epilessia. E ora stiamo costruendo una casa vera, definitiva, antisismica, ad una bambina che soffre di sindrome di DiGeorge.

(il nostro vicepresidente Valerio Capraro al microfono di Isabella di Chio del Rai Tgr Lazio)

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