Risultati bando di 10.000 euro per attività commerciali

È con enorme piacere che annunciamo la conclusione del bando da 10.000 euro per attività commerciali.

Hanno partecipato otto aziende di tipologia estremamente diverse, due bar, una macelleria, una falegnameria, un negozio di abbigliamento, un apicoltore, un bed & breakfast, e addirittura un caffè letterario. Siamo contenti e onorati di questa partecipazione. I progetti erano tutti molto interessanti, ma purtroppo non siamo in grado di finanziarli tutti. Per selezionarne uno, come descritto nel bando, abbiamo assegnato un punteggio ad ogni progetto seguendo metodi oggettivi pubblicati al momento stesso del lancio del concorso, in maniera tale da garantire il rispetto dei principi di equità e trasparenza.

Così facendo è risultata vincitrice l’azienda Petrucci Enzo Carni (di Arquata del Tronto, AP), con un punteggio di 43 punti su 52, ben 8 punti più del secondo classificato.

CLASSIFICA FINALE

(solo prime tre posizioni)
Petrucci Enzo Carni. Arquata del Tronto (AP) Punti: 43
Pazzelli Graziano. Muccia (MC) Punti: 35
Cococcioni Silvana. Cittareale (RI) Punti: 33

PROGETTO VINCITORE

Titolo del progetto: affiancare alla nostra tradizionale macelleria un’ attività ristorativa.

Progetto che si vuole realizzare: La nostra attività prima del sisma era diventata un punto di riferimento importante per tutti avendo investito sulla QUALITA’ e FILIERA CORTA. Il negozio dopo il 30 ottobre è inagibile e l’attività si sta delocalizzando su un terreno di nostra propietà due km più avanti verso Roma, sempre sulla via Salaria, in una struttura prefabbricata in legno. Dopo il terremoto però il nostro lavoro, come molti altri, ha subito una improvvisa trasformazione: la popolazione residente nelle zone limitrofe si è decimata (basti pensare che ad Arquata del tronto solo metà della popolazione tornerà nelle SAE) e la villeggiatura non esisterà quasi più vista la mancanza delle abitazioni, o comunque avrà caratteristiche molto diverse da prima. Partendo dal presupposto che per sopravvivere ai cambiamenti bisogna adattarsi a essi, abbiamo pensato che un modo per ovviare al calo inevitabile delle vendite sia quello di diversificare la nostra offerta e rendere disponibile ai clienti anche carni già cotte, affiancare alla nostra tradizionale macelleria una moderna gastronomia. Stiamo accorgendoci che i villeggianti tornano nei nostri paesi, ma non lo fanno più per lunghi periodi come prima, ora vengono la mattina e ripartono la sera,e soprattutto non hanno più nelle nostre terre le cucine dove poter cuocere le carni che vendiamo; inoltre il Terremoto sta portando una flotta di operai che vanno alla ricerca di piatti già pronti che non hanno il modo di cucinarsi. Insomma: CI SARA’ UN BOOM DEI PASTI FUORI CASA e le attività che potranno sopravvivere in questo nuovo scenario sono soprattutto quelle ristorative. Per questo abbiamo deciso nel nostro nuovo negozio di affiancare alla nostra tradizionale macelleria anche un servizio ristorativo che permetta AI CLIENTI di avere un punto dove poter degustare le nostre carni di montagna, apprezzare i nostri cibi sani e appetitosi anche non potendoli cucinare. E NOI in questo modo potremmo ovviare ai cali delle vendite continuando a lavorare le carni nostrane. Il vostro contributo lo vorremmo così utilizzare per l’acquisto di UN FORNO RATIONAL che ci permetta di realizzare questo: vicino alla nostra tradizionale macelleria un punto ristorativo con una ricca offerta di cibi che comprenda allettanti snack, un’appetitosa offerta per il pranzo, una vetrina di prodotti caldi e fragranti prodotti da forno . E questo tipo di forno che vorremmo acquistare ci PUò permette di avere un offerta invitante anche se non siamo specializzati in questo campo, mantenendo standard di qualità elevati e costanti. DUNQUE: il vostro contributo ci darebbe una mano a reinventare e rinnovare il nostro lavoro, rispondere meglio alle nuove esigenze ristorative che si sono create e non abbandonare tutta la rete di piccoli allevatori che contano su di noi.

Prospetto dettagliato delle spese che si intendono affrontare: alleghiamo il preventivo e le caratteristiche del forno che intendiamo acquistare così che oltre al prezzo vi rendiate conto delle sue caratteristiche; alleghiamo anche il capitolato della struttura che stiamo realizzando per farvi rendere conto dell’importante e coraggioso investimento che stiamo facendo.

Altre Informazioni utili ai fini della selezione: Conseguentemente all’azione sismica iniziata il 24 Agosto 2016 per l’edificio sede dell’attività è stata emessa Ordinanza Sindacale di inagibilità totale a seguito di verifica con scheda AeDES, alla luce dei danni subiti. Abbiamo quindi deciso di non abbandonare il nostro Comune di appartenenza ma di delocalizzare temporaneamente l’attività come previsto dall’articolo 1 comma 2 lettera b dell’Ordinanza del Commissario Straordinario per la Ricostruzione n.9 del 14 Dicembre 2016 a due km da dove eravamo.Oltre i danni subiti dall’immobile, l’inaccesibilità dello stesso ha comportato danni alle scorte. Inoltre le pareti di una delle due celle frigorifere di proprietà sono state lesionate così come il bancone e il retrobancone del negozio. La pratica della delocalizzazione è durata diversi mesi per piccoli cavilli burocratici che hanno reso quella che doveva essere una veloce pratica per permettere la immediata ripresa dell’attività in una LUNGA, LOGORANTE, TRAGICOMICA quasi FANTOZZIANA corsa a ostacoli. Comunque il negozio si sta delocalizzando in una nuova struttura temporanea in legno realizzata all’interno del terreno di proprietà della Società sito in Arquata del Tronto zona industriale, zona 1- produttiva- commerciale- per servizi comprensoriali, sempre sualla via Salaria. La struttura prevede uno spazio adibito al punto vendita, un laboratorio per lavorazione e trasformazione carne, un magazzino, uno spogliatoio con servizi. In allegato c’è il progetto della struttura. Teniamo a precisare che l’importo totale dell’investimento per questa struttura TEMPORANEA (che quindi dovrà essere smontata quando il vecchio negozio sarà ricostruito) è di 110137,94 euro (alleghiamo il computo metrico). Precisiamo inoltre che il contributo che ci dovrebbe rimborsare lo Stato (non si ha la minima idea di quando) è di soli 33530,00 euro(350 euro a metro quadro del vecchio negozio). Una cifra irrisoria rispetto all’investimento che ci troviamo di fronte che può far capire quanto la ditta sia ostinata a non abbandonare la propria terra e riniziare lì dove la fiorente attività era nata.

Teniamo a puntualizzare che:
l’attività è composta da tre soci di tre famiglie monoreddito. A oggi nessun altro componente delle famiglie lavora. Alessandro Petrucci ha una famiglia di 4 persone di cui due bambini di 2 e 1 anno; Emanule Petrucci ha una famiglia di 4 perone di cui due bambini di 5 e 2 anni; Vittoria è vedova e vive da sola. l’attività ha perso la sede più una cella frigorifera, il bancone e retrobancone che non sono piu riutilizzabili, una segaosse che si è rotta durante il sisma e diverse gancere. L‘attività è rinnomata per lavorare solo e esclusivamente bestie provenienti dai teritori limitrofi. Si macellano bestie provenienti non da grandi allevamenti intensivi ma piccoli allevamenti del reatino (amatrice, cittareale, bacugno, borbona, posta etc) e dell’ascolano (montefortino, montemonaco, amandola etc.). Il negozio è quindi un punto di riferimento importante non solo per i clienti ma anche e soprattutto per i piccoli allevatori del posto che confidano in noi per poter piazzare con soddisfazione il loro bestiame è importante anche la nostra attività di artigianato, nel trasformare le carni in salumi e prodotti tipici del territorio (salumi privi di conservanti). Un importante spazio anche la lavorazione delle pecore e la trasformazione in arrosticini. L’azienda dopo il sisma NON ha ricevuto alcun aiuto materiale nè economico dallo Stato, anzi ha incontrato solo ostacoli da parte dell’apparato statale nella sua strada verso la riapertura. L’azienda ha chiesto al Comune fin dai primi momenti un modulo provvisorio per stoccare e confezionare almeno i salumi ma NON gli è stato concesso UN BEL NIENTE. L’azienda fortunatamente ha ricevuto aiuti da altre associazioni: il Circolo dei dipendenti della Banca Popolare di Vicenza ha donato il nuovo bancone; l’Accademia della Cucina Italiana ha donato euro 4000 da investire nel nuovo negozio; la Rinascita ha il cuore Giovane ci ha donato uno Stagionello di Salumi per stagionare i nostri salumi visto che la maggior parte delle cantine dove li stagionavamo non ci sono più. Sono convinto che la rinascita della nostra attività e la realizzazione del nostro progetto sia importante per la ricostruzione del tessuto economico perchè ci permetterà di lavorare una più alta quantità di carni e quindi poter accontentare maggiormente gli allevatori. Con le conseguenze del sisma la quantità delle vendite è fortemente ridotta per il calo della poplazione residente (a Arquata solo la metà degli abitanti è tornata nelle SAE) e per il crollo dei villeggianti che non hanno più dove dormire. Quello di vendere cibi cotti sarebbe quindi un importante modo per incrementare le vendite e di conseguenza poter ricostruire quel forte legame ALLEVATORI-MACELLAIO-CLIENTE PRIVATO. Quello che voglio dire è che con questo modo di lavorare le carni ci sarà un aumento delle vendite dal quale non ne trarremmo vantaggio solo noi ma anche quella fitta rete di allevatori dai quali ci servivamo che senza di noi si vedono costretti a svendere le loro bestie a commercianti senza scrupolo che non si fanno problemi a “incravattare” chi si trova in situazioni difficili. NOI SIAMO SOLO PARTE DI UN INGRANAGGIO CHE PARTE DALL ALLEVATORE CHE INGRASSA, PASSA PER NOI E FINISCE COL CONSUMATORE FINALE. Questo ingranaggio oggi si sta rompendo. Inoltre la possibilità di offrire carni cotte può permettere ai villegianti che non hanno più case e quindi più cucine e alle persone di passaggio di potersi fermare aa mangiare anche da noi in un momento in cui nel raggio di molti km la presenza di ristoranti e cibi pronti di è decimata. Crediamo molto in questo nuovo progetto.

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