Terza casetta consegnata. Annunziata, il terremoto e la SLA

La Sclerosi Laterale Amiotrofica è una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, cioè il cervello ed il midollo spinale.
Quello che accade è il graduale lesionarsi delle cellule nervose cerebrali e del midollo spinale, adibite al controllo del movimento muscolare, che progressivamente muoiono.

Le conseguenze sono drammatiche: si verifica la paralisi graduale dei quattro arti e dei muscoli deputati alla deglutizione, alla respirazione e alla parola. Ma nonostante il progressivo blocco dei muscoli, le capacità cognitive rimangono illese: la mente resta vigile, prigioniera in un corpo che diventa via via immobile.

Invalidante, infiammatoria, autoimmune, neuro-degenerativa: la SLA può essere tutto questo. Malattie di questo tipo, stravolgono per sempre lo scorrere del tempo del malato e della sua famiglia, fanno incursione sintomi dolorosi, e ci si affanna nel tentativo di comprendere e, ancora più difficilmente, di accettare.

La signora Annunziata ha 75 anni, ed è una malata terminale di SLA. Viveva in una delle frazioni di Cascia, a soli 11km da Norcia, e la sua casa – ancora in attesa di verifiche ufficiali – ha subito ingenti danni dopo il terremoto, e per il momento è stata dichiarata inagibile da alcuni ingegneri. Il ricovero in clinica è stato quindi obbligato, non ha un posto dove poter stare e la sua delicata situazione la costringe a restare a letto, attaccata ad un respiratore e alla PEG (nutrizione enterale). Ma la clinica si trova a Spoleto, ed i suoi familiari non ce la fanno a fare continui viaggi per starle accanto, soprattutto perché questo è un periodo di estrema difficoltà anche per loro, dal momento che sono costretti a dormire in uno dei campi allestiti dalla protezione civile.

Loro vorrebbero altro. Loro non vogliono che la signora Annunziata trascorra l’ultimo periodo della sua vita in una fredda stanza d’ospedale. Sola. Vorrebbero avere la signora Annunziata vicino per poterla accompagnare in quest’ultimo e difficilissimo percorso della sua vita. Giorno dopo giorno. Minuto dopo minuto.

Hanno chiesto il nostro aiuto: in accordo con il sindaco di Cascia, riportiamo a casa la signora Annunziata, vicino alla sua famiglia.

Noi ragazzi de La Via del Sale Onlus ci siamo occupati del trasporto e del montaggio e, grazie alle vostre donazioni, da oggi la signora Annuziata potrà di nuovo stare con i suoi cari, essere accudita, curata, e vivere la sua difficile condizione circondata dall’affetto della sua famiglia.

Non potremo certo combattere una malattia, ma abbiamo vinto contro la difficoltà abitativa e la lontananza, anche stavolta.

È stata certamente la consegna che ha avuto su di noi il più forte impatto emotivo. Forse molti non condivideranno la scelta di donare una casa ad una malata terminale, ma noi abbiamo ragionato con il cuore. Abbiamo dato sollievo ad Annunziata, ma anche a tutta la sua famiglia che ci ha ringraziato commossa per averle ridato la possibilità di prendersi cura della loro mamma e nonna.

Una carezza, un bacio, pettinarle i capelli e sistemarle le coperte: questo è quello per cui è giusto continuare a sperare, semplicemente per Amore.

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