Una casetta per Aurora: Parte il progetto

Conoscere Aurora è una esperienza unica, difficile da raccontare.

Aurora è un esserino di circa un metro, ha 14 anni, è dolcissima, e soffre di diverse patologie.
Viveva a Colleposta, una delle frazioni di Accumoli distrutte dal terremoto di Agosto. Ora vive a Castiglione di Montereale, a 1200 m di altitudine, in una roulotte in mezzo alla neve, senza bagno ne cucina.

Aurora è seguita da 12 anni dalla sua assistente domiciliare, che conosce l’esigenze della bambina come fosse la sua mamma. La soluzione dell’albergo che è stata proposta a questa famiglia, implicherebbe che la bimba rinunci all’assistenza di cui ha bisogno. Una scelta assurda, alla quale si potrebbe rimediare portando una casetta che abbia le comodità di una casa normale, senza barriera architettonica alcuna.

Il terreno edificabile di questa famiglia non è raggiungibile con un modulo prefabbricato, quindi dovremmo costruire da zero la casetta in legno (lavorando con pezzi assemblabili).

E’ il nostro caso speciale, contribuisci al progetto: l’unione fa la forza!

DONA ORA PER IL PROGETTO “UNA CASETTA PER AURORA”

“La felicità non è misurabile in maniera universale: i mezzi attraverso i quali IO raggiungo la felicità, sono diversi da quelli attraverso i quali TU raggiungi la felicità. C’è chi si sente felice leggendo un libro, chi a bordo di uno yacht, chi giocando con un mazzo di chiavi. Ed è impossibile comparare il mio livello di felicità quando leggo un buon libro, col tuo livello di felicità quando fai una passeggiata in montagna, appunto perché i mezzi che usiamo per raggiungere la felicità sono diversi. Ma se la felicità è uno stato soggettivo che non è misurabile oggettivamente, come possiamo dare un valore oggettivo alla vita di una persona? Anche definendo il valore della vita di una persona, come la quantità totale di felicità creata da quella persona, non potremmo mai calcolarlo in maniera oggettiva, visto che la felicità stessa non è calcolabile. È impossibile. È impossibile dare un valore oggettivo alla vita umana. Ma se è impossibile dare un valore alla vita umana, allora se ne trae logicamente, che tutte le vite hanno lo stesso valore. Tutte le vite sono degne di essere vissute e nessuno si può arrogare il diritto di affermare che una vita sia a priori superiore ad un’altra”.

Queste sono le riflessioni che ha fatto Valerio Capraro, uscendo dalla roulotte in cui viveva Aurora.
Le ragazze di 14 anni cominciano la fase più emozionante della loro vita, le prime amicizie, i primi amori, le prime uscite serali, i primi baci appoggiate ai motorini, Aurora no. Aurora non parla, si nutre solo se nutrita da un sondino, e il suo divertimento più alto è giocare con le chiavi a scatto. Aurora non bacerà mai un ragazzo, non camminerà mai verso un altare, non vedrà mai nascere i propri figli. Aurora non riceverà mai neanche un messaggio da un ragazzo. Eppure la felicità che prova quando la chiave scatta è tanta ed equiparabile a quella che può provare una sua coetanea quando il ragazzo che le piace le invia un messaggio.

La vita di Aurora è degna di essere vissuta. Ma purtroppo lei non è nella condizione di viverla dignitosamente.

Noi de La Via del Sale Onlus vorremmo donarle una casetta in legno.

Per realizzare un tale progetto, abbiamo ovviamente bisogno dell’aiuto di tutti. Anche del tuo. Grazie!

Un grazie anche alla nostra presidentessa Elisa Aloisi e alla grande sensibilità di Patrizia Senatore che sono riuscite a portare le telecamere del Tg3 fino a Castiglione di Montereale, dove vive Aurora.

 DONA ORA PER IL PROGETTO “UNA CASETTA PER AURORA”

 

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    1. Salve Ermanno, grazie mille per la segnalazione. Sistemeremo il link quanto prima. L’Iban sul quale fare la donazione per Aurora rimane lo stesso del progetto “Una casetta per amatrice”: IT47O0100503240000000002838.

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