Centro di Smistamento di Cittareale – Ogni mancata risposta, è un’amara delusione per tutti noi ragazzi de La Via del Sale Onlus

Abbiamo ricevuto tantissime lamentele da persone che hanno provato a chiamare il Centro di Smistamento di Cittareale e non hanno ricevuto alcuna risposta. Alcune sono andate addirittura direttamente sul posto, salvo poi trovarlo chiuso.

Sentire queste lamentele ci mortifica, perché noi abbiamo sviluppato un legame viscerale con quel capannone.

Lo abbiamo aperto noi, il 25 Agosto.

Ci abbiamo fatto cinque notti di fila, tenendolo aperto 24 ore su 24. Ci abbiamo passato giorni talmente intensi da essere sembrati mesi. Ci abbiamo riso, ci abbiamo pianto. Abbiamo aiutato chiunque ci fosse venuto a chiedere qualcosa. E, sapendo che molte persone non si potevano muovere da dove erano perché magari avevano perso anche la macchina sotto le macerie, andavamo noi di nostra spontanea volontà porta a porta, con macchine piene di roba, a chiedere cosa volessero le persone.

Poi, dopo quasi dieci giorni, sono arrivate le autorità. Ci hanno detto che l’emergenza era finita, che da quel momento in poi ci avrebbero pensato loro. Poi hanno sottolineato il fatto che non fossimo assicurati e quindi, infine, ci hanno mandato via dicendoci che non saremmo più potuti entrare in quel posto, che avevano tirato su noi stessi.

I responsabili si sono alternati, ed è giusto dire che una di loro ci ha preso a cuore e ha scelto la strada della collaborazione: noi ragazzi insieme a Protezione Civile e Vigili del Fuoco, dalla mattina alla sera tutti insieme.

Inutile dire che i turni di lavoro cambiano e di conseguenza cambiano anche le persone.

Siamo mortificati per quel telefono che continua a squillare li, al Centro di Smistamento di Cittareale.

Ogni mancata risposta, è un’amara delusione per tutti noi ragazzi de La Via del Sale Onlus.

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